Febbraio 2025

Il Chief Digital Officer: Il Leader alla guida della Trasformazione Digitale

In quest’articolo parleremo del fondamentale ruolo del Chief Digital Officer. La figura che ogni azienda che vuole avere successo nell’era digitale dovrebbe prevedere di ingaggiare.

In particolare parleremo di:

Chi è Il Chief Digital Officer e quale deve essere il suo background

Perché è fondamentale avere questa nuova figura in azienda e come sceglierlo

Cosa deve fare un Chief Digital Officer

Con l’evoluzione delle abitudini e dei comportamenti digitali dei consumatori, quella che chiamiamo la “nuova era Digitale” verrà ridefinita ancora e ancora grazie alla continua evoluzione delle tecnologie digitali.

Le organizzazioni troveranno sempre più difficile essere proattive poiché le tendenze saranno sempre più dettate dal mercato e dai consumatori che dall’azienda stessa.

Ma reagire non è necessariamente un aspetto negativo, soprattutto se l’organizzazione ha investito nel creare una governance e un mindset che le consente di agire agilmente e rapidamente. Essere “reattivi in modo proattivo” richiede che l’organizzazione abbia la leadership, il modello operativo, la governance, le persone e la tecnologia giuste.

Tutte le organizzazioni dovrebbero prepararsi per un momento, ora o presto, in cui il digitale non è solo parte del proprio business, ma è il “business”.

Coloro che iniziano rapidamente ed effettuano una transizione digitale aggressiva saranno ben posizionati per guidare una forte crescita aziendale, creare valore e svolgere un ruolo entusiasmante e sempre più significativo nel plasmare il proprio futuro digitale, un futuro che dovrebbe essere guidato da un Chief Digital Officer.

Chi è il Chief Digital Officer? E qual è il suo background?

Tipicamente, dalla mia esperienza e dall’analisi di numerose ricerche scientifiche internazionali si può evidenziare che siano tre le estrazioni del Chief Digital Officer che si sono susseguite in base alle varie ere della Trasformazione Digitale che stiamo vivendo.

La prima era della Trasformazione Digitale: Il Marketing Digitale

Siamo partiti in un primo momento in cui si riteneva che parlare di Trasformazione Digitale equivaleva a parlare di Marketing Digitale: le organizzazioni hanno pertanto iniziato ad investire in modo importante in strumenti innovativi come i social media aumentando notevolmente anche la propria presenza sui motori di ricerca (Google).

Lo hanno fatto principalmente delegando tutta la attività di marketing operativo ad agenzie esperte di nuove tecnologie e forme di comunicazione digitale.

In questa prima fase, alcune aziende hanno ingaggiato Chief Digital Officer che avessero principalmente un background di Marketing poiché ritenevano l’investimento in questa nuova forma di comunicazione come la panacea di tutti i problemi della propria azienda: “apro un profilo social, mi faccio il sito nuovo e sicuramente venderò di più”.

La seconda fase della Trasformazione Digitale: La Tecnologia

In questa seconda fase molte organizzazioni si sono rese conto che investire in strumenti di marketing e comunicazione digitale poteva essere un primo passo che generava grande visibilità, ma ben presto hanno capito che se il livello tecnologico e di “capacità digitali” dell’impresa non sarebbe aumentato notevolmente e focalizzato a ripensare prodotti/servizi e operations, comunque non avrebbero avuto un incremento notevole in termini di performance economiche e vantaggio competitivo.

Sostanzialmente hanno capito che non bastava avere un profilo social e un sito web nuovo per aumentare clienti, profitti e valore aziendale.

In questa seconda fase, molte aziende hanno quindi ingaggiato Chief Digital Officer che avessero un background molto più tecnologico rispetto alle competenze di marketing e comunicazione digitale.

La terza fase della Trasformazione Digitale: Strategia e approccio manageriale

In questa fase molte organizzazioni hanno poi capito che investire in marketing e comunicazione digitale ed investire in nuove tecnologie non avrebbe portato risultati economici/patrimoniali e di valore senza avere una chiara e definita strategia, senza avere un piano operativo definito e senza avere una figura che fosse in grado di essere il raccordo, il direttore d’orchestra in grado di unire tutti i puntini guidando tutti gli investimenti necessari.

In questa terza fase, molte organizzazioni hanno ingaggiato Chief Digital Officer che avessero un background strategico e manageriale con una grande conoscenza delle potenzialità abilitate dalle nuove tecnologie.

Nasce così quello che ritengo essere veramente oggi il Chief Digital Officer: una figura di business, con una esperienza manageriale, con competenze strategiche e di modello di business che abbia una esperienza comprovata nell’accompagnare le organizzazioni in tutto il viaggio della trasformazione digitale.

Come ho più volte detto, questo viaggio è un viaggio dove la tecnologia è l’elemento abilitante ma non il fulcro del percorso. E’ necessario essere in grado di capire come le nuove tecnologie digitali possano essere un valore per l’impresa e soprattuto bisogna essere in grado di armonizzare e guidare un’organizzazione in questo viaggio.

Sebbene il ruolo del CDO stia diventando più comune, non è ancora così pervasivo da essere considerato parte del “club”, tuttavia ritengo che questo cambiamento sia imminente.

Oggi, sempre più consigli di amministrazione e team esecutivi riconoscono che guidare la trasformazione digitale è in parte Chief Marketing Officer, in parte Chief Information Officer, in parte Chief Strategy Officer e in parte Chief Executive Officer.

In quanto abilitatore che integra i mandati dei loro colleghi, il Chief Digital Officer ha la capacità unica di unire un team esecutivo.

I Chief Digital Officer pensano in modo olistico a come la strategia di un’azienda viene eseguita su tutti i canali digitali. Possiedono e guidano la strategia digitale in tutta l’organizzazione per aiutare i leader delle business unit a raggiungere gli obiettivi.

Perché è quindi fondamentale avere questa nuova figura in azienda?

La stragrande maggioranza delle Imprese Italiane non ha un Chief Digital Officer in azienda.

Spesso la strada per iniziare un percorso di trasformazione digitale è quella di affidarsi ad agenzie di marketing esterne o software house senza aver definito una chiara strategia digitale e soprattutto senza aver delegato in azienda una figura professionale in grado di redigere un piano e di garantirne l’esecuzione gestendo il processo di cambiamento.

Spesso gli Imprenditori pensano di poterlo fare in autonomia essendo coloro che hanno fondato l’azienda, essendo i profondi conoscitori del proprio mercato ed essendo i profondi conoscitori del proprio prodotto/servizio.

Il problema è che spesso le incombenze quotidiane, il “vedere” sempre le stesse cose e il non aver mai sperimentato percorsi di innovazione in altri settori unita alla mancanza di un background e di competenze digitali, mina la riuscita di un percorso di transizione digitale.

Cari Imprenditori e Manager, fatevi aiutare.

Un Chief Digital Officer non è quella figura che prenderà il vostro posto nelle decisioni strategiche e non è quella figura che si sostituirà a voi: è quella figura che si siederà di fianco a voi, che riuscirà ad interpretare la vostra vision e i vostri obiettivi e vi aiuterà e supporterà ad “aggiornarli” alla nuova era digitale che stiamo vivendo.

Sarà la figura che vi supporterà nel definire una strategia digitale, nel capire come innovare prodotti/servizi, marketing e processi; sarà la persona che vi guiderà nella scelta dei fornitori e garantirà che non ci siano sprechi di risorse. Sarà la persona che vi accompagnerà nel cambiare i comportamenti e il lavoro dei vostri collaboratori.

Lo farà sempre con il vostro aiuto, con il confronto continuo e mai sostituendosi a voi.

Per questo motivo è necessario trovare la figura giusta.

UN PIANO D’AZIONE DEI PRIMI 3 MESI PER I NUOVI CDO

Quindi sei stato nominato CDO: cosa succede dopo? Indipendentemente dal tuo percorso verso la posizione o dal mandato che ti è stato assegnato, un CDO appena nominato dovrebbe essere pronto a generare slancio il primo giorno adottando un piano d’azione di 90 giorni.

Come guida, abbiamo delineato una serie campione di obiettivi che possono portarti a quella pietra miliare.

LAVORO DI PREPARAZIONE

Il consiglio di amministrazione e l’amministratore delegato devono determinare il tipo di Chief digital officer di cui l’organizzazione ha bisogno ed individuare una figura che abbia le caratteristiche giuste definite precedentemente.

Ti anticipo che non è facile individuare il giusto profilo che abbia la reale esperienza per guidare un percorso del genere essendo in Italia ancora poche le figure professionali che hanno esperienza vera in materia. La diretta conseguenza di questa scarsità è che i Chief digital officer sono figure professionali molto richieste e molto ben pagate.

Una ottima soluzione potrebbe essere quella di ingaggiare un professionista nella modalità Temporary Manager in modo che possa essere maggiormente sostenibile economicamente dall’azienda. La scelta di questa modalità inoltre potrebbe garantire anche un percorso graduale di cambiamento poiché l’organizzazione deve avere il tempo di metabolizzare le nuove scelte strategiche.

1-2 mesi | Assessment Maturità Digitale e Scenari Strategici

Entro massimo i primi 2 mesi, il nuovo Chief Digital Officer dovrebbe valutare ed analizzare lo status quo attuale e il livello di maturità digitale dell’impresa definendo gli scenari strategici evolutivi e gli investimenti da programmare.

In questa prima fase preliminare noi lavoriamo in modo diverso: Utilizziamo il percorso del Metodo Belli in fase di Assessment e di scenari strategici portando però al tavolo più di un Chief Digital Officer perché riteniamo questa essere una fase importantissima del viaggio dove è necessario convogliare più professionalità al tavolo decisionale.

2-3 mesi | Onboarding dell’organizzazione e Affiancamento Strategico

In questa seconda fase il Chief Digital Officer, una volta definita e condivisa la strategia, deve

  • Definire i tempi di sviluppo delle attività
  • Condividere il piano di investimenti
  • Condividere le modalità di lavoro
  • Definire e condividere il piano di selezione dei fornitori tecnologici

Finalmente siete partiti! State adesso non più immaginando solamente il futuro digitale della vostra azienda ma avete mosso i primi passi per proiettarvi verso un futuro digitale.

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